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Se c’è una domanda che prima o poi ci si pone organizzando un viaggio in Giappone è sempre la stessa: cosa comprare in Giappone e cosa portare a casa come souvenir?

La risposta è molto più ampia dei classici portachiavi, calamite e oggetti con il Monte Fuji.

Il Giappone è uno di quei Paesi in cui anche una semplice passeggiata in un supermercato, in un drugstore o in un piccolo negozio di quartiere può trasformarsi in un’occasione per trovare qualcosa di particolare da riportare a casa. Snack al matcha, Kit Kat dai gusti improbabili, cosmetici introvabili in Italia, utensili da cucina, ceramiche, tè, piccoli oggetti tradizionali e prodotti legati alla cultura pop sono solo alcune delle possibilità.

La vera sfida, però, è scegliere souvenir dal Giappone che siano belli, utili e soprattutto facili da trasportare in valigia.

In questa guida ho raccolto proprio questo tipo di acquisti: prodotti che occupano poco spazio, che possono essere utilizzati una volta tornati a casa e che permettono di conservare un piccolo pezzo del viaggio anche dopo il ritorno.

E c’è anche qualche idea un po’ più particolare, compreso il famoso bonsai: attenzione però, perché portare una pianta viva dal Giappone in Italia non è semplice e richiede il rispetto delle norme fitosanitarie.

Cosa comprare in Giappone. 16 souvenir da mettere in valigia senza rimpianti

Il Giappone è probabilmente uno dei Paesi migliori per trovare souvenir diversi dal solito. La cosa bella è che non bisogna necessariamente spendere molto. Anzi, alcuni degli acquisti più divertenti possono costare pochissimo.

Pensiamo ai Kit Kat al matcha, alle confezioni di tè, alle maschere viso, alle piccole ceramiche oppure agli utensili da cucina. Prima di acquistare, però, conviene avere in mente una regola molto semplice: più che chiedersi quanto è bello un souvenir, bisogna chiedersi quanto sarà facile portarlo a casa.

Un oggetto leggero, compatto e resistente avrà quasi sempre un vantaggio rispetto a qualcosa di enorme e fragile.

1. Kit Kat al matcha e gli snack giapponesi: il souvenir più facile

Se cerchi souvenir da portare dal Giappone che non creino praticamente nessun problema con la valigia, gli snack sono una delle prime cose da comprare. E tra tutti, i Kit Kat occupano un posto speciale. In Giappone esistono moltissime varianti che difficilmente si trovano normalmente nei supermercati italiani: matcha, tè verde, fragola, sakura e numerosi gusti stagionali o regionali.

Il Kit Kat al matcha è probabilmente quello più iconico per chi vuole portare a casa un piccolo assaggio del Giappone. Ma non fermartii ai Kit Kat.

Nei supermercati, nei convenience store e nei negozi degli aeroporti potete trovare:

  • biscotti al matcha;
  • caramelle al tè verde;
  • mochi confezionati;
  • Pocky in gusti particolari;
  • snack al wasabi;
  • patatine e cracker aromatizzati;
  • dolci regionali;
  • prodotti a base di sesamo nero;
  • cioccolato al matcha;
  • dolci al gusto sakura.

Sono souvenir economici, leggeri e facili da distribuire anche ad amici e parenti.

Dove comprare snack giapponesi da portare a casa

Non servono necessariamente negozi specializzati. Supermercati, convenience store, Don Quijote e negozi degli aeroporti hanno spesso una selezione enorme.

L’aeroporto può essere particolarmente comodo per gli acquisti dell’ultimo momento: gli aeroporti internazionali giapponesi offrono infatti numerosi negozi dedicati a dolci, tè e souvenir.

Cosa comprare in Giappone. 16 souvenir da mettere in valigia senza rimpianti2. Tè matcha e tè verde. Un souvenir elegante e leggero

Se invece cerchi qualcosa di più tradizionale, il tè giapponese è una delle scelte migliori. Il matcha è naturalmente il più famoso, ma vale la pena guardare anche sencha, hojicha e genmaicha. Una confezione di tè di buona qualità occupa poco spazio, pesa relativamente poco ed è semplice da sistemare in valigia.

In più, rispetto a un souvenir puramente decorativo, ha un vantaggio: una volta tornati a casa potrai realmente utilizzarlo. Il consiglio è di scegliere confezioni ben sigillate e, se acquisti prodotti particolari, conservare l’etichetta originale fino al rientro.

3. Coltelli da cucina giapponesi, il souvenir per chi ama cucinare

Tra le cose migliori da comprare in Giappone per gli appassionati di cucina ci sono sicuramente i coltelli giapponesi. Santoku, Gyuto, Nakiri e altre tipologie possono diventare un souvenir davvero speciale. Non sono semplicemente oggetti da esposizione: un buon coltello giapponese può entrare nella quotidianità e ricordare il viaggio ogni volta che viene utilizzato.

Tokyo, Osaka e Kyoto hanno negozi specializzati dove è possibile trovare modelli molto diversi, dalle proposte più accessibili fino ai coltelli artigianali.

Come portare un coltello giapponese in aereo

Qui bisogna fare molta attenzione. Un coltello non deve essere messo nel bagaglio a mano. Le lame sono tra gli oggetti vietati in cabina dalle regole di sicurezza aeroportuale.  Se acquisti un coltello durante il viaggio, quindi, deve essere adeguatamente imballato e inserito nel bagaglio da stiva, verificando comunque le regole della compagnia aerea con cui rientrate. È un dettaglio fondamentale da ricordare prima di fare shopping.

Cosa comprare in Giappone. 16 souvenir da mettere in valigia senza rimpianti4. Ceramiche giapponesi? Piccole ciotole, tazze e piatti

Un’altra idea molto bella sono le ceramiche giapponesi. Non è necessario acquistare un servizio da tavola completo. Una piccola ciotola, una tazza da tè, una ciotolina per il riso oppure un piatto artigianale possono essere sufficienti per portare a casa qualcosa di realmente legato alla cultura giapponese.

La scelta è praticamente infinita e cambia molto da zona a zona. Per la valigia, preferisci pezzi piccoli e chiedi al negoziante di imballarli accuratamente. Una buona quantità di carta protettiva può fare la differenza tra un souvenir intatto e una sorpresa poco piacevole all’arrivo.

5. Bacchette giapponesi. Il souvenir piccolo che non occupa spazio

Se vuoi qualcosa di ancora più semplice, scegli un paio di bacchette giapponesi. Esistono versioni molto economiche e altre realizzate artigianalmente, in legno o bambù, con decorazioni tradizionali. Sono leggere, praticamente indistruttibili e occupano pochissimo spazio. puoi anche acquistarne diverse paia per amici e parenti senza sacrificare metà valigia.

6. Cosmetici giapponesi. Cosa comprare nei drugstore

Il beauty shopping è una delle tentazioni più grandi durante un viaggio in Giappone. Nei drugstore puoi trovare detergenti, creme, sieri, maschere, patch per gli occhi, prodotti alla vitamina C e protezioni solari.

Tra i prodotti più conosciuti ci sono il Melano CC, famoso per la confezione gialla, e la Pair Acne Cream, oltre a una quantità enorme di maschere viso. Anche i prodotti coreani, ormai molto diffusi in Giappone, possono attirare l’attenzione: Anua, Medicube e Biodance sono alcuni dei marchi che si incontrano facilmente nei negozi beauty.

I cosmetici sono facili da trasportare in aereo?

Sì, ma bisogna distinguere tra bagaglio a mano e bagaglio da stiva. Per i liquidi, creme, gel e prodotti dalla consistenza analoga, nel bagaglio a mano si applicano le regole sui liquidi: contenitori da massimo 100 ml inseriti nell’apposita busta trasparente, secondo le disposizioni applicabili all’aeroporto.

Per questo, se fate una grande scorta di skincare, può essere molto più comodo inserirla nel bagaglio da stiva, rispettando comunque le regole della compagnia aerea.

7. Maschere viso. Il souvenir beauty perfetto

Le sheet mask sono probabilmente tra i souvenir beauty più semplici da portare a casa. Sono leggere, piatte e possono essere distribuite facilmente tra gli spazi della valigia. Puoi scegliere maschere giapponesi oppure approfittare del viaggio per acquistare prodotti coreani molto popolari come Anua, Medicube e Biodance.

Le confezioni multiple sono perfette se vuoi fare scorta. E una maschera viso è anche un souvenir molto più facile da regalare rispetto a una crema di grandi dimensioni.

8. Prodotti per capelli, un altro acquisto da drugstore

Shampoo, trattamenti, maschere per capelli, oli e prodotti leave-in sono un’altra categoria interessante. Il problema, ancora una volta, è lo spazio. Se viaggi con il solo bagaglio a mano, preferite formati piccoli o solidi. Se invece hai una valigia da stiva, puoi concederti qualche acquisto in più.

Un consiglio pratico: metti i prodotti liquidi dentro sacchetti impermeabili anche se sono chiusi. Una confezione che perde durante il volo può rovinare vestiti e altri souvenir.

9. Cerotti e patch per le gambe stanche

Questo è uno dei souvenir più curiosi ma anche più utili. Durante un viaggio in Giappone si cammina davvero tanto. Tra templi, quartieri, stazioni, negozi e musei è facile arrivare a fine giornata con piedi e gambe stanchi. Nei drugstore si trovano diversi patch rinfrescanti per piedi e gambe, pensati per dare una sensazione di freschezza e sollievo dopo una giornata intensa.

Sono piccoli, leggeri e praticamente non occupano spazio. Insomma, non saranno il souvenir più scenografico del viaggio, ma potrebbero essere quelli che apprezzerete maggiormente la sera in hotel.

10. Prodotti per il sonno e cerotti nasali

Nei drugstore giapponesi si trovano anche numerosi prodotti curiosi dedicati al riposo, alla respirazione e al benessere durante la notte. Tra questi ci sono cerotti nasali e prodotti adesivi che alcuni utilizzano anche per cercare di ridurre il russamento.

Non vanno naturalmente considerati una cura per problemi respiratori o per il russamento cronico, ma come piccoli prodotti da viaggio possono essere interessanti. E sono proprio il genere di souvenir che raccontano quanto sia particolare l’offerta dei drugstore giapponesi.

11. Maneki-neko: il gatto portafortuna da mettere in casa

Tra i souvenir più riconoscibili del Giappone c’è il Maneki-neko, il famoso gatto con la zampa alzata. È disponibile in moltissime dimensioni e materiali. Se vuoi portarlo in valigia, scegli una versione piccola.

È un souvenir immediatamente riconoscibile, non occupa troppo spazio e può diventare un piccolo oggetto decorativo da tenere sulla scrivania o in casa.

12. Omamori.  Piccoli amuleti dai templi giapponesi

Gli omamori sono piccoli amuleti acquistabili nei templi e nei santuari. Ne esistono di diversi tipi, legati tradizionalmente a protezione, salute, fortuna, studio, viaggio e altre esigenze.

Sono leggerissimi e praticamente non occupano spazio. Tra tutti i souvenir giapponesi hanno inoltre un vantaggio particolare: non sono semplicemente oggetti prodotti per i turisti, ma sono legati alla tradizione religiosa giapponese.

Per questo, acquistare un omamori direttamente durante la visita a un tempio o santuario può essere un ricordo particolarmente significativo.

13. Furoshiki. Il regalo giapponese che pesa pochissimo

Il furoshiki è un’altra idea perfetta per chi cerca souvenir facili da trasportare. Si tratta di un tessuto quadrato tradizionalmente utilizzato per avvolgere e trasportare oggetti. Ne esistono moltissimi colori e fantasie, da quelle più tradizionali alle versioni moderne.

Pesa pochissimo, si piega facilmente e può essere utilizzato una volta tornati a casa come confezione regalo, tovaglietta, elemento decorativo o persino come accessorio. È uno di quei souvenir che riescono a essere contemporaneamente belli e utili.

14. Cancelleria giapponese. Penne, quaderni e piccoli oggetti kawaii

Se ami la cartoleria, preparati a spendere. La cancelleria giapponese è piena di prodotti particolari: penne, matite, quaderni, washi tape, adesivi, astucci e piccoli accessori.È perfetta per un viaggio perché praticamente tutto entra in valigia.

Inoltre, rispetto ad altri souvenir, è possibile fare acquisti per più persone senza spendere necessariamente cifre elevate. Per bambini e ragazzi può essere anche una delle idee regalo più semplici.

15. Bonsai dal Giappone. Bellissimo souvenir, ma attenzione alle regole

Il bonsai sembra il souvenir perfetto da riportare dal Giappone. Piccolo, iconico e profondamente legato alla cultura giapponese. Ma proprio qui bisogna fermarsi un attimo. Un bonsai vivo non è un normale souvenir da mettere in valigia.

Per introdurre nell’Unione Europea piante e prodotti vegetali provenienti da Paesi extra-UE sono previste regole fitosanitarie e, in generale, è richiesto un certificato fitosanitario; esistono solo specifiche eccezioni previste dalla normativa.

Quindi, prima di comprare un bonsai in Giappone con l’idea di portarlo semplicemente in Italia, è indispensabile verificare la normativa vigente e gli eventuali documenti necessari.

Quale alternativa scegliere al bonsai vivo?

Se vuoi un ricordo legato al mondo del bonsai senza affrontare le procedure fitosanitarie, puoi scegliere:

  • piccoli bonsai artificiali;
  • miniature decorative;
  • stampe e illustrazioni;
  • oggetti artigianali ispirati al bonsai;
  • libri fotografici dedicati all’arte del bonsai.

Sono molto più semplici da trasportare e non comportano le stesse problematiche di una pianta viva.

Cosa comprare in Giappone. 16 souvenir da mettere in valigia senza rimpianti16. Tenugui, il piccolo tessuto giapponese che sta ovunque

Un’altra idea intelligente è il tenugui, un sottile tessuto tradizionale giapponese. È leggerissimo, si piega praticamente senza occupare spazio e può essere utilizzato in moltissimi modi. Le fantasie sono spesso bellissime: onde, fiori, animali, paesaggi, motivi tradizionali e illustrazioni moderne.

È uno di quei souvenir che consiglio soprattutto a chi ha già una valigia piena.

Souvenir dal Giappone. Cosa evitare se hai poco spazio

Non tutto ciò che vedi durante il viaggio è necessariamente una buona idea per la valigia. Se hai poco spazio, fai attenzione a:

  • oggetti molto fragili;
  • bottiglie pesanti;
  • confezioni enormi;
  • prodotti liquidi in quantità;
  • ceramiche di grandi dimensioni;
  • oggetti ingombranti;
  • piante vive.

E soprattutto ricorda che peso e dimensioni del bagaglio dipendono dalla compagnia aerea e dalla tariffa acquistata. Le regole non sono identiche per tutti i voli.

Cosa comprare in Giappone per amici e parenti?

Se vuoi tornare a casa con qualche regalo senza spendere una fortuna, puoi creare una piccola “lista souvenir”:

Per gli amanti del cibo: Kit Kat al matcha, snack regionali, tè e dolci.

Per chi ama la cucina: bacchette, piccole ceramiche e, se avete il bagaglio da stiva, un coltello giapponese.

Per chi ama la skincare: maschere, patch, sieri e cosmetici da drugstore.

Per bambini e ragazzi: cancelleria kawaii, snack particolari e piccoli gadget.

Per chi ama la cultura giapponese: omamori, furoshiki, tenugui e piccoli oggetti tradizionali.

Per chi ama il Giappone: un Maneki-neko o una piccola decorazione ispirata alla cultura nipponica.

Come organizzare la valigia per riportare i souvenir dal Giappone

La cosa migliore è pensarci prima. Lascia un po’ di spazio libero già alla partenza e porta con te alcuni sacchetti richiudibili e materiale protettivo. Gli snack possono essere sistemati tra i vestiti.

Le confezioni di cosmetici vanno protette soprattutto dal rischio di rottura o perdita. Le ceramiche dovrebbero essere avvolte singolarmente. I coltelli devono invece essere trasportati secondo le regole della compagnia aerea e mai nel bagaglio a mano.

Per i prodotti acquistati come liquidi o gel, controlla invece le limitazioni previste per il bagaglio a mano. Per evitare problemi, i prodotti più grandi possono essere messi nel bagaglio da stiva quando consentito.

Souvenir dal Giappone. Meglio comprarli in città o in aeroporto?

Dipende da cosa cerchi. Per prodotti specifici, cosmetici, coltelli, ceramiche e articoli tradizionali è generalmente più interessante guardare nei negozi della città.

Per snack e piccoli regali dell’ultimo momento, invece, l’aeroporto può essere comodissimo. Gli aeroporti internazionali giapponesi hanno infatti numerosi negozi dedicati a dolci, tè, souvenir tradizionali e prodotti beauty.

Il vantaggio è evidente: fate gli ultimi acquisti senza doverli trasportare per tutta la giornata.

I souvenir migliori dal Giappone sono quelli che raccontano il viaggio

Alla fine, il souvenir migliore non è necessariamente quello più costoso. È quello che, una volta tornato a casa, riesce a farti ricordare un momento del viaggio. Può essere una confezione di Kit Kat al matcha comprata durante una serata da Don Quijote, una ciotola acquistata in una piccola bottega di Kyoto, un paio di bacchette, un tè bevuto per la prima volta durante il viaggio oppure quel siero alla vitamina C trovato per caso in un drugstore.

E poi ci sono gli acquisti più particolari: un coltello giapponese per chi ama cucinare, un furoshiki, un Maneki-neko, qualche prodotto beauty o una piccola decorazione ispirata ai bonsai.

Il segreto è scegliere souvenir belli ma anche facili da trasportare, lasciando un po’ di spazio in valigia già prima di partire.

Perché una delle poche certezze di un viaggio in Giappone è questa: tornerai con molte più cose di quelle che avevi programmato di comprare.

 

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