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Ogni anno a Roma c’è un appuntamento che gli appassionati di fumetti, animazione, videogiochi e cosplay aspettano con impazienza. Si tratta di Romics, uno degli eventi più importanti in Italia dedicati alla cultura pop e all’intrattenimento creativo.

L’edizione Romics 2026 promette quattro giorni ricchi di incontri, spettacoli e attività per tutti gli appassionati di manga, comics, cinema, videogiochi e cosplay. Un evento che trasforma la capitale in un punto di riferimento per migliaia di fan provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Romics 2026: il grande festival di fumetti, cosplay e cultura pop torna a Roma

Cos’è Romics

Romics è il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, una grande manifestazione che celebra l’immaginario contemporaneo e la creatività visiva.

Durante il festival è possibile immergersi nel mondo dei fumetti, dell’animazione, delle serie TV e dei videogiochi attraverso:

  • incontri con autori e illustratori
  • presentazioni editoriali
  • mostre e anteprime
  • sessioni di autografi
  • eventi speciali e spettacoli dal vivo

L’evento coinvolge ogni anno editori, artisti, doppiatori, influencer e professionisti dell’industria creativa, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire le novità del settore e incontrare i protagonisti di questo universo culturale.

Romics 2026: il grande festival di fumetti, cosplay e cultura pop torna a RomaQuando e dove si svolge Romics 2026

La 36ª edizione di Romics si svolgerà dal 9 al 12 aprile 2026 presso la Fiera di Roma, uno dei principali poli fieristici italiani.

Per quattro giorni i padiglioni della fiera ospiteranno stand, aree tematiche, mostre e palchi dedicati agli eventi principali.

Gli orari della manifestazione sono generalmente dalle 10:00 alle 20:00, permettendo ai visitatori di trascorrere l’intera giornata tra attività, incontri e spettacoli.

Cosa vedere e fare a Romics

Visitare Romics significa entrare in un universo fatto di creatività, fantasia e cultura pop. Il festival propone un programma ricchissimo che coinvolge diversi ambiti dell’intrattenimento.

Tra le esperienze più interessanti ci sono:

Stand editoriali e fumetterie
I visitatori possono scoprire le ultime uscite di manga, graphic novel e fumetti internazionali, incontrando editori e autori.

Incontri con ospiti internazionali
Illustratori, registi, doppiatori e artisti del mondo dell’animazione partecipano a talk, presentazioni e sessioni di autografi.

Area videogiochi e gaming
Uno spazio dedicato ai videogame, con tornei, dimostrazioni e novità del settore.

Mostre e anteprime
Durante il festival vengono organizzate esposizioni dedicate ai grandi maestri del fumetto e all’animazione contemporanea.

Eventi e spettacoli dal vivo
Performance, proiezioni e presentazioni animano i padiglioni durante tutta la manifestazione.

Il mondo del cosplay

Uno degli aspetti più spettacolari di Romics è senza dubbio il cosplay.

Migliaia di appassionati arrivano alla fiera indossando costumi ispirati ai personaggi di anime, manga, videogiochi e film. Durante il festival si svolgono anche competizioni e contest dedicati ai cosplayer, trasformando l’evento in una vera celebrazione della creatività e della passione dei fan.

Passeggiare tra i padiglioni significa incontrare supereroi, personaggi fantasy, protagonisti di serie animate e icone della cultura pop.

Romics 2026: il grande festival di fumetti, cosplay e cultura pop torna a RomaUn evento per appassionati e curiosi

Romics non è solo una fiera per collezionisti o fan dei fumetti: è un evento culturale che racconta l’evoluzione dell’immaginario contemporaneo.

Tra arte, intrattenimento e storytelling visivo, il festival offre l’occasione di scoprire nuove forme di narrazione, incontrare artisti emergenti e vivere un’esperienza immersiva nel mondo della creatività.

Per questo motivo ogni anno decine di migliaia di visitatori partecipano alla manifestazione, rendendo Romics uno degli eventi più importanti del settore in Italia.

Informazioni utili per visitare Romics

Ecco alcune informazioni pratiche per organizzare la visita:

Evento: Romics
Quando: dal 9 al 12 aprile 2026
Dove: Fiera di Roma
Orari: circa dalle 10:00 alle 20:00
Biglietti: disponibili online e nei punti vendita autorizzati. 

Perché visitare Romics almeno una volta

Che tu sia un appassionato di fumetti, un amante degli anime o semplicemente curioso di scoprire il mondo della cultura pop, Romics è un evento che vale la pena vivere almeno una volta.

Tra incontri con artisti, mostre, cosplay e nuove uscite editoriali, il festival offre quattro giorni di immersione totale nella fantasia e nella creatività.

E forse è proprio questo il segreto del suo successo: Romics non è solo una fiera, ma un grande viaggio nell’immaginario collettivo.

La stagione dei ciliegi in fiore è uno dei momenti più iconici e fotografati del Giappone. Ogni primavera, milioni di persone si riuniscono nei parchi per l’hanami, l’antica tradizione di osservare i sakura mentre sbocciano. È un rituale fatto di picnic sotto gli alberi, passeggiate lente e fotografie tra nuvole rosa. Proprio questa popolarità, però, sta diventando un problema sempre più evidente. Nel 2026, uno dei parchi panoramici più famosi del Paese ha deciso di cancellare il suo storico festival dei ciliegi a causa dell’overtourism.

Giappone, stop alla festa dei ciliegi in fiore.  un parco chiude per l’overtourism

Il parco di Arakurayama cancella il festival dei sakura

La decisione arriva dalla città di Fujiyoshida, nella prefettura di Yamanashi, dove si trova il celebre parco di Arakurayama Sengen. Questo luogo è diventato negli ultimi anni uno dei punti più fotografati del Giappone, grazie alla vista della pagoda Chureito con il Monte Fuji sullo sfondo e i ciliegi in primo piano. Il festival primaverile si teneva da circa dieci anni e attirava fino a duecentomila visitatori a stagione. Durante il picco della fioritura si registravano anche più di diecimila persone al giorno.

I problemi causati dall’overtourism

Secondo le autorità locali, l’afflusso eccessivo ha provocato numerosi disagi. Le strade e i sentieri erano costantemente congestionati e la gestione dei rifiuti diventava sempre più difficile. Non mancavano comportamenti poco rispettosi e intrusioni nelle abitazioni private per utilizzare i bagni, creando tensioni con i residenti. Di fronte a questa situazione, la città ha scelto di annullare il festival del 2026 per tutelare la comunità locale e ridurre la pressione turistica.

Giappone, stop alla festa dei ciliegi in fiore Il boom del turismo in Giappone e l’effetto dei social

Il caso di Arakurayama è solo uno dei segnali del boom turistico che il Giappone sta vivendo negli ultimi anni. Complice il cambio favorevole dello yen e la diffusione di immagini iconiche sui social, il Paese ha registrato numeri record di visitatori internazionali. Le fotografie della pagoda con i ciliegi e il Monte Fuji sono diventate virali, trasformando questo parco in una tappa obbligata per chi viaggia in primavera. Il turismo si è così concentrato in pochi luoghi simbolo, spesso non preparati a gestire flussi così intensi.

Dove vedere i ciliegi in Giappone senza folla

La cancellazione del festival non significa che l’hanami non si potrà più vivere. Il Giappone offre migliaia di luoghi dove ammirare i sakura, spesso meno affollati e più autentici. Oltre alle grandi città come Tokyo e Kyoto, esistono piccoli templi di quartiere, parchi locali e zone rurali dove la fioritura conserva un’atmosfera intima. Anche le regioni del nord, come Hokkaido, offrono uno spettacolo meraviglioso, con i ciliegi che sbocciano più tardi rispetto al resto del Paese.

Il futuro dell’hanami tra tradizione e sostenibilità

La decisione di Fujiyoshida potrebbe anticipare un cambiamento più ampio. In varie zone del Giappone si stanno già sperimentando ingressi a numero chiuso, percorsi obbligati e tasse turistiche locali. L’obiettivo è proteggere i parchi, ma anche la qualità della vita dei residenti e il significato culturale dell’hanami. La bellezza dei ciliegi, infatti, non sta solo nelle fotografie perfette, ma nel tempo lento trascorso sotto i rami, quando i petali cadono come neve e l’atmosfera diventa quasi irreale.

Il Giappone chiude un parco della fioritura dei ciliegi per overturismQuando vedere i ciliegi in Giappone nel 2026

Le date della fioritura variano ogni anno in base al clima, ma in genere seguono un calendario abbastanza prevedibile. A Tokyo e Kyoto i sakura sbocciano tra fine marzo e inizio aprile, con Osaka e Hiroshima poco dopo. Nell’isola di Hokkaido, invece, la fioritura arriva più tardi, tra fine aprile e inizio maggio. Controllare le previsioni aggiornate prima della partenza resta sempre la scelta migliore per non perdere questo spettacolo naturale.

Un segnale per il turismo globale

La chiusura del festival dei ciliegi di Arakurayama non è solo una notizia locale, ma un segnale per tutto il turismo mondiale. Le destinazioni più amate stanno cercando un equilibrio tra accoglienza e sostenibilità. Per i viaggiatori, il messaggio è chiaro: scegliere mete meno affollate, rispettare i luoghi e rallentare il ritmo può rendere l’esperienza ancora più autentica. Ed è proprio lontano dalla folla che, spesso, si scopre il vero spirito dell’hanami.

 

La cucina italiana è ufficialmente patrimonio immateriale dell’UNESCO: ecco perché questo traguardo è così importante

La cucina italiana è ufficialmente patrimonio immateriale dell’UNESCO, e sì, possiamo finalmente dirlo: l’Italia ha vinto ancora. Non una partita, non un festival musicale, ma qualcosa che ci rappresenta più di qualsiasi altra cosa — la nostra tavola.

Quella tavola apparecchiata che profuma di sugo la domenica, quella che mette insieme generazioni, quella che parla di casa anche quando siamo dall’altra parte del mondo.

E allora vediamo perché l’UNESCO ha deciso di premiare proprio noi… e perché questa notizia ci riguarda tutti.

Perché la cucina italiana è diventata Patrimonio Immateriale dell’UNESCO?

La candidatura era nell’aria da anni, ma oggi è realtà. L’UNESCO ha riconosciuto che la cucina italiana non è solo un insieme di ricette: è un’eredità culturale vivente, tramandata di famiglia in famiglia, di regione in regione.

Il premio è stato assegnato per diversi motivi fondamentali:

1. Il valore della condivisione

In Italia il cibo non è solo nutrimento: è un atto sociale.
Preparare, sedersi a tavola, gustare ogni piatto insieme — tutto questo racconta un modo unico di vivere.

2. La tradizione tramandata nel tempo

Le nostre ricette sono storie: ognuna ha un’origine, un’anima, un ricordo legato alla nonna, a un borgo, a una festa locale.

3. La varietà regionale

Dal pesto ligure alle orecchiette pugliesi, dalla pizza napoletana ai cannoli siciliani… la cucina italiana è un mosaico di culture gastronomiche impossibile da replicare altrove.

4. Il rispetto per gli ingredienti

L’UNESCO ha sottolineato quanto la nostra cucina sia un esempio virtuoso di uso consapevole delle materie prime, stagionalità e valorizzazione del territorio.

5. La ritualità dei pasti

Il rito quotidiano di preparare il cibo, riunire la famiglia, aprire una bottiglia, raccontarsi la giornata: questa normalità, così tipicamente italiana, è diventata patrimonio da proteggere.

Non solo cibo: una filosofia di vita

Quando all’estero pronunciamo la parola “Italia”, una delle prime cose che vengono in mente è proprio il cibo.
Ma qui non parliamo solo di piatti iconici: parliamo di una vera filosofia di vita, fatta di lentezza, convivialità, cura e qualità.

La cucina italiana è stata premiata perché riesce a fare ciò che pochi sanno fare:
unire le persone.

Da Nord a Sud, ognuno ha una storia che passa per la tavola. E forse è proprio questa l’essenza che ha convinto l’UNESCO: la nostra cucina non vive nei libri ma nelle case, ogni giorno, nelle mani di chi impasta, nella poesia dei piatti semplici.

Un patrimonio che cambia… senza cambiare mai

Il bello della cucina italiana è che sa innovarsi restando fedele a se stessa.
I giovani chef reinterpretano, gli anziani custodiscono, le famiglie tramandano.

Questo equilibrio tra tradizione e creatività è un altro motivo che ha permesso alla cucina italiana di essere riconosciuta come patrimonio immateriale.

È un patrimonio vivo, che respira, cresce e continua a evolversi senza mai perdere l’identità.

La cucina italiana è ufficialmente patrimonio immateriale dell’UNESCO: ecco perché questo traguardo è così importanteCosa significa questo riconoscimento per noi italiani?

Significa orgoglio, certo.
Significa anche responsabilità: custodire ciò che abbiamo ricevuto, senza trasformarlo in qualcosa di puramente commerciale o turistico.

Significa ricordarci che ogni piatto che prepariamo racconta chi siamo.

E poi, diciamolo: significa che da oggi abbiamo una scusa in più per fotografare ogni piatto, raccontare una ricetta, difendere la carbonara dall’aggressione della panna.
Se è patrimonio UNESCO, va protetto, giusto?

E per il mondo del food?

Questo riconoscimento cambierà anche il modo in cui il mondo percepisce la nostra cucina.
Non più “solo” buona da mangiare, ma anche da studiare, preservare, valorizzare.

Aumenteranno i progetti culturali, le collaborazioni, i percorsi enogastronomici.
La cucina italiana diventerà ancora di più un ponte tra territori, generazioni e culture.

Un invito speciale: racconta la tua Italia a tavola

Un premio così importante non è solo istituzionale: è emotivo, personale, quotidiano.

E allora voglio invitarti, qui su The Lost Stregatta, a partecipare alla conversazione.
Perché la bellezza della cucina italiana sta anche nel condividerla.

Qual è il piatto che meglio rappresenta la tua famiglia?
Qual è la ricetta che ti riporta subito a casa?
Quale tradizione culinaria meriterebbe un monumento?

Scrivimelo nei commenti.
Celebriamo insieme questo patrimonio che ci unisce… e ci fa venire fame solo a parlarne.

 

C’è grande fermento al Circolo Nautico Vela Viva di Formia: uno dei suoi giovani atleti, Lorenzo De Marco, è stato ufficialmente selezionato per salire a bordo della Nave Scuola Amerigo Vespucci, simbolo della Marina Militare Italiana nel mondo. L’occasione è di quelle che lasciano il segno: Lorenzo parteciperà alla VI tappa del Tour Italiano di Nave Vespucci, che si svolgerà dal 23 al 26 maggio 2025, lungo la rotta Cagliari – Gaeta.

Un tratto di mare affascinante, ricco di storia e suggestioni, che il giovane velista percorrerà in compagnia dell’equipaggio della celebre nave, nell’ambito del progetto Generazione Vespucci.

Lorenzo De Marco scelto per la VI tappa del Tour Italiano

Un giovane talento formiano a bordo della Vespucci

La selezione è avvenuta tramite una commissione di alto profilo composta da Claudio Berardi (Difesa e Servizi), Tiziano Angelini (Marina Militare) e Antonietta De Falco (Federazione Italiana Vela). Un riconoscimento importante, che conferma le doti tecniche, umane e caratteriali di Lorenzo, e al tempo stesso valorizza l’impegno costante del Circolo Vela Viva nella formazione delle nuove generazioni di velisti.

Lorenzo De Marco scelto per la VI tappa del Tour Italiano

L’imbarco è fissato per il 23 maggio alle ore 15:00 presso il Porto di Cagliari, mentre lo sbarco avverrà il 26 maggio a Gaeta, alle ore 12:00 (salvo variazioni). Un’esperienza intensa e coinvolgente, che permetterà a Lorenzo di vivere la vita di bordo a stretto contatto con i valori della navigazione, della disciplina marinaresca e del rispetto per il mare.

Per il Circolo Nautico Vela Viva e per tutta la comunità sportiva di Formia, questa notizia rappresenta un motivo di grande orgoglio. Lorenzo sarà ambasciatore della passione e della competenza che animano ogni giorno le attività del circolo, testimoniando quanto il lavoro sul territorio possa offrire opportunità concrete e significative ai giovani. Siamo certi che questa avventura sarà solo una delle tante tappe nel percorso di crescita di Lorenzo e che porterà con sé non solo ricordi indimenticabili, ma anche nuove competenze e motivazioni. Buon vento, Lorenzo! Formia ti guarda con ammirazione e tifa per te.

Napoli scrive la storia! La città partenopea è stata ufficialmente scelta come sede di una delle regate più importanti dell’America’s Cup, l’evento velico più antico e prestigioso del pianeta. Un riconoscimento straordinario che consacra il Golfo di Napoli come scenario ideale per la sfida tra i migliori team del mondo.

America’s Cup a Napoli

Cos’è l’America’s Cup?

Fondata nel 1851, l’America’s Cup è molto più di una semplice competizione sportiva: è un simbolo di eccellenza nautica, tecnologia all’avanguardia, spirito di squadra e passione per il mare. Ogni edizione vede sfidarsi team internazionali in un duello ad altissima intensità, dove ogni dettaglio, dal design della barca alla strategia, fa la differenza.

Napoli: un palcoscenico unico

L’Italia ha già ospitato tappe importanti della Coppa America, ma questa volta Napoli entra nella leggenda. Il suo golfo, con il Vesuvio sullo sfondo, l’isola di Capri che brilla all’orizzonte e il fascino eterno di Posillipo, offre una cornice mozzafiato e condizioni di vento e mare ideali per la vela ad alte prestazioni.

La scelta di Napoli rappresenta una vittoria non solo per la città, ma per tutto il Mezzogiorno. È il riconoscimento del valore storico, culturale e sportivo di un territorio che da secoli vive in simbiosi con il mare.

America’s Cup a Napoli: la vela mondiale sceglie l’Italia!Un impatto internazionale

L’arrivo dell’America’s Cup a Napoli porterà migliaia di visitatori, media internazionali, investimenti e visibilità globale. Si prevede un enorme impatto positivo per il turismo, l’economia locale e l’immagine dell’Italia nel mondo. Le regate, trasmesse in diretta in decine di Paesi, metteranno in mostra la bellezza naturale e il calore umano di Napoli, con eventi collaterali, spettacoli, e iniziative culturali che coinvolgeranno tutta la città, dal lungomare Caracciolo ai quartieri storici.

America’s Cup a Napoli. Orgoglio italiano

Per i tanti appassionati di vela italiani, e in particolare per i tifosi di Luna Rossa e di altri team tricolori, questa è un’occasione da sogno: vedere le barche più veloci e tecnologiche del mondo sfrecciare davanti a Castel dell’Ovo e al Maschio Angioino è qualcosa che resterà nella memoria collettiva.

 

Quando si svolgerà?

L’appuntamento con la regata nel Golfo di Napoli è previsto nel contesto delle pre-regate dell’America’s Cup o come parte dell’evento principale, a seconda del calendario ufficiale che verrà presto diffuso. L’organizzazione ha già promesso un evento spettacolare, con aree hospitality, villaggi della vela, e attività aperte al pubblico.

Napoli al centro del mondo: prepariamoci a sognare!

Il mare, la storia, la passione e l’accoglienza napoletana sono pronti a brillare sotto i riflettori globali. L’America’s Cup arriva nel cuore del Mediterraneo: un vento nuovo soffia su Napoli, ed è pronto a portare emozioni indimenticabili.

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Truffa Shein per influencer

“Sei stata scelta da Shein!” – Dentro la truffa via email che ha ingannato centinaia di influencer

Ecco la mail che mi è arrivata la settimana scorsa, con tanto di firma e di canale ufficiale.  A prima vista mi sembra una cosa seria, tanto che mando tutte le informazioni richieste e contratto sul prezzo dei post, che reputo troppo basso per il mio engagment.  La risposta non arriva a tardare.  “Grazie per la tua tempestiva risposta. Siamo lieti di confermare che le tue tariffe sono in linea con i nostri standard e il nostro budget per la nuova linea di abbigliamento”, confermando di seguito, senza battere ciglio, il budget da me richiesto per la collaborazione. Comincio però ad insospettirmi, perchè nelle mail successive cambiano non solo le firme finali, ma addirittura le date. Nella prima mail infatti i diritti riservati erano del 2024, nelle seguenti diventano 2025, e Lisa si trasforma in Amanda, per poi diventare un utente anonimo.  Decido di continuare però a rispondere, reggendo il gioco.

Truffa Shein per influencer

Mi chiedono dunque di selezionare ben 10  articoli dal loro sito web. Il sito menzionato tra parentesi però non rispecchia l’url dell’effettivo sito, e contiene una “m” seguita da un punto, prima della parola Shein. Infatti cliccandoci su non si viene reindirizzati sul sito di Shein, ma su una singola schermata su cui non è possibile fare azioni. Uno screenshot. Chiedono inoltre di pagare in anticipo le spese di spedizione, ma solo il primo mese, e sottolineano che verranno rimborsate alla ricezione dell’ordine. Nessun’azienda e nessun brand chiede all’influencer di pagare le spese di spedizione per l’invio di prodotti. Questo è il segno distintivo che c’è una truffa in corso. Non demordo però, e voglio capire fino a dove vogliono arrivare. Mi mandano in documento contrattuale, ben fatto devo dire, ma che manca di referenze nella parte finale. Non c’è infatti un nome o una carica gestionale di riferimento, ma solo una firma illegibile. Allego screen.

 

Truffa Shein per influencer L’illusione perfetta

Beh, devo ammettere che la truffa è stata articolata davvero in maniera perfetta, e soprattutto “appetibile” per gli influencer che sono alle prime armi, completamente a digiuno di collaborazioni e di pratica nel settore. Chiunque, da esordiente, ci sarebbe cascato.  Io decido di continuare in questa farsa e allego contratto senza intestazione, e con una firma illegibile.  Le risposte arrivano davvero in breve tempo, poichè sicuramente ansiosi di concludere la trattativa ed intascare i soldi della spedizione. Subito arriva una nuova mail, quella fatale per loro. Scrivono infatti che ricevono pagamenti in Cashapp, PayPal, Zelle, Chime Bitcoin o Gift Card. Orsù!!!!

Truffa Shein per influencer

Rispondo subito che nel contratto è specificato che le transazioni vengono eseguite in euro, e che non sono menzionati questi tipi di pagamento. Scrivo loro che voglio fare bonifico bancario. Mi arriva immediatamente la risposta, ma l’iban appartiene ad una persona fisica e non al brand Shein!

Truffa Shein per influencer

Ribatto dunque, chiedendo come mai io debba fare un bonifico ad una persona, e non al brand con cui dovrei iniziare la collaborazione. La risposta è: ”

Il marchio accetta pagamenti solo tramite Bitcoin o PayPal.
Se questo metodo di pagamento non è disponibile, il marchio ha accolto la tua richiesta 
di apertura di un conto bancario.

Ti informiamo che questo pagamento è monitorato da Shein. 
Attendiamo con ansia una tua risposta in merito.

 

 

Ok. Allora, visto che è possibile fare transazioni su PayPal, chiedo gli estremi per poter usufruire di questa soluzione. Ed ecco che arriva subito un’altra mail, con un conto PayPal intestato di nuovo ad una persona fisica e non al brand in questione. Decido quindi di concludere il gioco e di mandare l’ultima mail, avvisando che avrei inoltrato tutta la conversazione alla Polizia Postale, perchè ho capito che si tratta di una truffa.  Et Voilà…spariti!

Truffa Shein per influencer

Truffa Shein per influencer. Il nuovo volto della truffa digitale

Questo non è  un caso isolato. A partire dalla fine del 2023 un’ondata di truffe via email ha iniziato a colpire influencer di piccola e media portata, con un target ben preciso: creatori digitali tra i 18 e i 40 anni, attivi nel mondo della moda, beauty, travel e lifestyle.

Secondo un’indagine condotta da un gruppo di esperti in sicurezza informatica, le e-mail false presentano queste caratteristiche:

  • Mittenti “credibili” (es. @shein-collab.com, @shein-pr.net, @sheinpartners.co).
  • Layout curato con grafica identica alle email originali del brand.
  • Tono personalizzato (“Amiamo il tuo stile”, “Il tuo profilo ci ha colpiti”).
  • Link a pagine phishing che imitano perfettamente il portale Shein Creator, ad esempio.
  • Richiesta di login tramite Instagram o Google, per rubare credenziali.

Una truffa sofisticata, costruita con attenzione ai dettagli, pensata per ingannare non solo gli utenti comuni, ma anche chi ha familiarità con il marketing digitale. Shein, dal canto suo, ha diffuso alcune linee guida:

“Le nostre collaborazioni ufficiali avvengono solo attraverso il nostro sito ufficiale e indirizzi email con dominio @shein.com. Invitiamo tutti a diffidare da messaggi provenienti da fonti sospette.”

Ma il problema resta: i truffatori si evolvono più velocemente delle misure preventive.

Psicologia dell’inganno

Perché così tante persone cadono nella trappola?

“Queste truffe si basano su un principio semplice ma potentissimo: il sogno di essere riconosciuti. I creator vivono di attenzione e legittimazione. Quando arriva un’offerta, il cervello è portato a crederci. È una truffa emozionale prima ancora che tecnica.”

Inoltre l’email è uno strumento ancora oggi sottovalutato in termini di rischio. Mentre i social sono spesso visti come pericolosi, l’email mantiene un’aura di ufficialità. È proprio lì che colpiscono i truffatori più astuti.

Truffa Shein per influencer. Come difendersi

Dopo la disavventura ho deciso di raccontare la mia esperienza in questo articolo, sperando che sia di aiuto e di supporto agli influencer che giornalmente vengono “bombardati” da false richieste di collaborazioni. Sostanzialmente bisogna tener conto di alcuni fattori importanti, utili a riconoscere le richieste legittime da quelle fasulle.

Riconoscere una collaborazione fasulla via email

✅ COSA CONTROLLARE:

L’indirizzo email del mittente: collaborazioni vere arrivano solo da email ufficiali con dominio aziendale.

    • ✅ Esempio legittimo: @shein.com, @zara.com
    • 🚫 Sospetto: @shein-collab.net, @gmail.com, @sheinpromo.info

👉 Cerca l’email su Google per vedere se è già segnalata come truffa.

Il tono dell’email: attenzione se l’email:

    • È troppo generica (“Ciao carissima” senza nome)
    • Contiene emoji e toni entusiasti eccessivi
    • Promette troppo senza dettagli (es: “ti invieremo prodotti gratis e pagheremo €1000”)

Link sospetti: se ti chiedono di cliccare un link per “registrarti”, “accedere con Instagram” o “scaricare il contratto”, non farlo subito.

    • ✅ Passa il mouse sopra il link (senza cliccare): il dominio deve essere quello ufficiale del brand.
    • 🚫 Se vedi bit.ly, weebly, notion.site, insta-login.com, è phishing al 99%.

Documenti e allegati: molti truffatori mandano file Word o PDF infetti, o contratti falsi.

    • ✅ I veri brand usano Google Docs, Dropbox ufficiali o ti danno accesso a portali privati.
    • 🚫 Non aprire mai allegati da mittenti sconosciuti.

Contatti e firme: le email serie hanno:

    • Nome e cognome dell’addetto
    • Ruolo preciso (es. PR Manager)
    • Numero di telefono aziendale
    • Link a sito ufficiale o LinkedIn
  • Le truffe di solito hanno firme generiche: “Marketing Team”, “SHEIN PR Team”, senza contatti verificabili.

Riconoscere una collaborazione fasulla via Instagram, TikTok, o altri social

✅ COSA CONTROLLARE:

Verifica del profilo

    • ✅ Profili ufficiali hanno la spunta blu e migliaia/milioni di follower.
    • 🚫 I profili fake hanno spesso:
      • Pochi post
      • Followers finti
      • Username strani o simili all’originale (es: shein__official__collab)

DM sospetti

  • I messaggi-truffa spesso dicono:

    “Amiamo il tuo profilo! Scrivici a sheinprcollab@gmail.com per ricevere prodotti!”

    • ✅ I veri brand di solito:
      • Ti contattano tramite un profilo verificato
      • Ti chiedono un’email per inviarti la proposta formale
      • Oppure ti rimandano a un portale creator ufficiale

Link in DM: se ti inviano un link per accedere al tuo Instagram o compilare un form:

    • 🚫 NON cliccarlo. È quasi sempre phishing.
    • ✅ Se sei in dubbio, chiedi direttamente: “Potete mandarmi un’email ufficiale con più dettagli?”

Pressioni e urgenze

  • Frasi come:

    “Hai solo 24h per accettare l’offerta!” “Se non clicchi ora, perdi il contratto!”

    🚩 Sono segnali tipici di truffa. Le aziende vere non mettono fretta.

Chi ha già collaborato davvero con loro?

  • Cerca su Google o TikTok: “Shein collaboration real experience” o “brandname + fake collab”
  • Controlla se creator affidabili hanno mai parlato di quella collaborazione.

Checklist finale: 10 segnali di una collaborazione fake

Segnale Sicurezza
❌ Email da Gmail o dominio strano 🚨 Allerta
❌ Link che porta a pagine simili a Instagram 🚨 Altissimo rischio
❌ Profilo social senza spunta blu 🚨 Sospetto
❌ Proposta generica e senza dettagli ⚠️ Poco professionale
❌ Richiesta password/login 🚨 MAI fare
❌ Urgenza o pressione a rispondere subito 🚩 Tattica classica
❌ Allegati strani o file Word non richiesti ❌ Evita di aprirli
✅ Email con dominio ufficiale (@nomeazienda.com) ✅ Più sicuro
✅ Presenza su LinkedIn/Sito Web dell’addetto ✅ Professionale
✅ Ti conoscono davvero (citano contenuti specifici) ✅ Possibile legittimità

🛡️ Cosa fare se hai dubbi?

  1. Non rispondere subito
  2. Cerca recensioni sul brand/profilo/email
  3. Chiedi consiglio a gruppi di creator (es. Telegram, Reddit, Discord)
  4. Controlla se esiste un portale creator ufficiale (es. Shein Creator)
  5. Segnala il profilo o la mail se hai certezza che sia truffa

Il lato oscuro del sogno social

Quello che emerge da questa disavventura è una realtà poco raccontata: la vulnerabilità degli influencer “minori”, quelli che stanno crescendo, ma non sono ancora abbastanza grandi da avere agenzie, uffici stampa, legali. Sono la fascia perfetta per i truffatori: ambiziosa, esposta, poco protetta. Imparate a diffidare, anche se è deprimente. Controllate sempre le fonti ufficiali e non condividete mai informazioni personali, se non siete sicuri della fonte.

Truffa Shein per influencer

La truffa della falsa collaborazione Shein via email è solo una delle tante insidie che popolano il mondo digitale. Ma il suo successo dimostra quanto facilmente il desiderio di visibilità, riconoscimento e successo possa diventare il varco perfetto per le frodi più sofisticate. Serve più consapevolezza. Serve più educazione digitale. E forse serve anche ammettere che, dietro ogni filtro e hashtag, c’è una persona reale. Che sogna. Che spera. E che, a volte, viene fregata.

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In un passo storico verso la tutela dei diritti delle donne, il Portogallo ha recentemente introdotto una legge rivoluzionaria volta a contrastare la violenza ostetrica, segnando un momento di svolta nella sanità materna del paese. La legge 33/2025 del 31 marzo, pubblicata sul Diario da Republica e in attesa dei decreti attuativi, entrerà in vigore quando sarà approvato il prossimo bilancio dello Stato. Questa legislazione rappresenta il culmine di anni di attivismo, ricerca e testimonianze coraggiose da parte di donne che hanno subito trattamenti inumani durante uno dei momenti più vulnerabili della loro vita: il parto.

Il Portogallo introduce una legge contro la violenza ostetrica

La violenza ostetrica comprende una serie di abusi fisici e psicologici inflitti alle donne durante la gravidanza, il parto e il puerperio. Questi possono includere procedure mediche non consensuali, interventi dolorosi senza anestesia, linguaggio offensivo e atteggiamenti irrispettosi da parte del personale sanitario. Tali pratiche non solo violano i diritti fondamentali delle donne, ma possono anche lasciare cicatrici emotive profonde e durature.

La strada verso questa legislazione è stata lunga e ardua. Già nel 2021 il Parlamento portoghese aveva approvato la Risoluzione 181/2021, che raccomandava al governo di eliminare le pratiche di violenza ostetrica e di condurre uno studio anonimo per determinarne l’estensione nel paese. Questa risoluzione ha posto le basi per un dibattito nazionale sulla necessità di proteggere le donne da abusi durante il parto.

Nel corso degli anni numerose proteste hanno avuto luogo a Lisbona e Porto, con donne che hanno condiviso le loro dolorose esperienze di maltrattamenti subiti durante il parto. Queste manifestazioni hanno evidenziato l’urgenza di un intervento legislativo per garantire un’assistenza rispettosa e dignitosa alle partorienti.

Punire la violenza ostetrica

La nuova legge, frutto di queste pressioni sociali e politiche, introduce misure concrete per prevenire e punire la violenza ostetrica. Essa prevede sanzioni per gli operatori sanitari che violano i diritti delle donne durante il parto e stabilisce meccanismi per facilitare le denunce da parte delle vittime. Inoltre, la legge sottolinea l’importanza di un’assistenza alla nascita basata sul rispetto, la dignità e il consenso informato.

Questo progresso legislativo pone il Portogallo all’avanguardia in Europa nella lotta contro la violenza ostetrica. Sebbene altri paesi abbiano riconosciuto il problema, il Portogallo è tra i primi a implementare una legge specifica per affrontarlo. Questo atto normativo non solo protegge le donne portoghesi, ma serve anche da modello per altre nazioni che cercano di affrontare questa problematica.

La promulgazione di questa legge è un tributo alla resilienza e al coraggio delle donne che hanno condiviso le loro storie, trasformando il dolore personale in un catalizzatore per il cambiamento sociale. È una testimonianza del potere dell’attivismo collettivo e dell’importanza di ascoltare e rispondere alle voci delle donne.

Mentre il Portogallo celebra questo traguardo, la speranza è che questa legge non solo porti a una diminuzione degli abusi nelle sale parto, ma promuova anche una cultura di rispetto e umanità nell’assistenza alla nascita. Che sia un faro di speranza per le donne ovunque, dimostrando che il cambiamento è possibile quando la giustizia e la dignità diventano priorità collettive.

Dopo mesi di attesa e un accurato lavoro di manutenzione, il Parco Sospeso di Gianola riapre finalmente le sue porte, pronto a regalare nuove emozioni tra gli alberi secolari della suggestiva area naturalistica del Parco di Gianola e Monte di Scauri, nel cuore del Lazio meridionale.

Riapre il Parco Sospeso di Gianola

Il Parco Sospeso non è solo un’avventura: è un invito a staccare la spina, a ritrovare il contatto con la natura, a superare i propri limiti e a divertirsi in sicurezza. I percorsi tra gli alberi, i ponti tibetani, le liane, le teleferiche e le passerelle,  si snodano tra le fronde alte dei pini mediterranei, offrendo una vista mozzafiato sul mare di Formia e un’esperienza unica per grandi e piccini. Ogni passo è una sfida, ogni risata è un ricordo che resterà inciso nel cuore di tutti.


Come raggiungere il Parco Sospeso di Gianola

Il Parco Sospeso si trova all’interno del Parco Regionale Riviera di Ulisse, un’area protetta che abbraccia tratti costieri di Formia, Gaeta e Minturno. Il Bosco di Gianola, dove si sviluppa il parco avventura, è un luogo magico e ricco di storia.

Un tempo sacro per i Romani, l’area conserva ancora oggi i resti di antiche ville marittime romane, tra cui la celebre Villa di Mamurra, con le sue cisterne, le scalinate scavate nella roccia e le terrazze affacciate sul Tirreno. Passeggiando nei dintorni, si incontrano specie rare di flora mediterranea e si può facilmente avvistare la fauna locale: volpi, istrici, falchi e numerose specie di uccelli.

Questo luogo è perfetto per chi ama unire l’avventura all’esplorazione culturale e ambientale.

Orari e informazioni utili sull’inaugurazione

  • Data di riapertura: Giovedi 10 aprile 2025
  • Orario:  h 15:00
  • Dove si trova: Località Gianola – Formia (LT), all’interno del Parco Regionale Riviera di Ulisse
  • Età consigliata: dai 3 anni in su
  • Abbigliamento consigliato: scarpe da ginnastica o trekking, abbigliamento comodo


Perché tornarci (o provarlo per la prima volta)

Il Parco Sospeso è più di un parco avventura: è un luogo dove i sorrisi si mischiano al fruscio del vento tra le foglie, dove i bambini si sentono esploratori e gli adulti tornano ragazzi. È perfetto per famiglie, gruppi di amici, gite scolastiche e chiunque voglia vivere un’avventura immersiva in uno dei luoghi più affascinanti del litorale laziale.

Che aspetti? Allaccia il casco, sali sul primo cavo… e lascia che l’avventura abbia inizio!

Immergersi nell’arte di Caravaggio è come intraprendere un viaggio emozionale tra luci e ombre, passioni e tormenti, genialità e ribellione. Nel cuore pulsante di Roma, Palazzo Barberini ospita la mostra “Caravaggio 2025”, un evento straordinario che celebra il maestro del Barocco in un contesto unico.

Caravaggio 2025 in mostra a Palazzo Barberini, Roma

Un incontro ravvicinato con il genio

Varcando le soglie di Palazzo Barberini, ci si trova avvolti da un’atmosfera carica di storia e bellezza. Le sale affrescate accolgono i visitatori in un abbraccio artistico, preparando l’animo all’incontro con le opere di Caravaggio. Ogni dipinto esposto è una finestra aperta sull’anima inquieta dell’artista, un dialogo silenzioso tra l’osservatore e il genio creativo.

Capolavori in esposizione

La mostra presenta 23 opere autentiche di Caravaggio e una in discussione, provenienti da collezioni private e musei internazionali. Tra queste, spiccano l'”Ecce Homo” di Madrid e il “Ritratto di Maffeo Barberini”, recentemente svelato al pubblico. Ogni quadro racconta una storia, un frammento di vita vissuta con intensità, riflettendo la maestria di Caravaggio nell’uso del chiaroscuro e nella rappresentazione realistica delle emozioni umane.

Caravaggio 2025 in mostra a Palazzo Barberini, Roma

Informazioni per la visita

  • Date: La mostra è aperta dal 7 marzo al 6 luglio 2025.
  • Orari:
    • Domenica – Giovedì: 9:00 – 20:00
    • Venerdì e Sabato: 9:00 – 22:00
    • Lunedì: aperta esclusivamente per gruppi organizzati.
  • Biglietti:
    • Intero: 18€
    • Integrato (mostra + collezione permanente): 25€, valido 20 giorni dalla timbratura.
    • Ridotto: 2€ per cittadini UE tra 18 e 25 anni.
    • Ridotto Metrebus Card: 12€ per possessori di abbonamento annuale.
  • Prenotazioni: Data l’alta affluenza prevista, con oltre 60.000 prenotazioni già registrate, è fortemente consigliato riservare il proprio ingresso in anticipo.

Come raggiungere Palazzo Barberini

Situato in Via delle Quattro Fontane 13, nel cuore di Roma, Palazzo Barberini è facilmente accessibile con i mezzi pubblici:

  • Metro: Linea A, fermata “Barberini-Fontana di Trevi”. 
  • Autobus: Linee 52, 53, 56, 58, 60, 61, 95, 116, 175, 492 e 590 con fermata in Piazza Barberini. 

Per chi arriva dalla Stazione Termini, è possibile prendere la Metro Linea A in direzione Battistini e scendere alla fermata “Barberini”. In alternativa, un breve tragitto in taxi di circa 4 minuti collega la stazione al palazzo Barberini. 

Un’esperienza indimenticabile

Visitare “Caravaggio 2025” a Palazzo Barberini non è solo un’occasione per ammirare capolavori senza tempo, ma anche per immergersi nell’essenza stessa dell’arte e della storia romana. Ogni sala del palazzo racconta storie di epoche passate, mentre le opere di Caravaggio parlano direttamente all’anima, evocando emozioni profonde e riflessioni intime.

Non perdere l’opportunità di vivere questa esperienza unica, un viaggio attraverso la luce e l’ombra, il sacro e il profano, guidati dalla mano inconfondibile di Michelangelo Merisi da Caravaggio.

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